Dal 14 dicembre 2024 le moto e gli scooter di 125cc possono circolare in autostrada e nelle tangenziali. Cade un divieto che in tutta Europa riguardava solo l’Italia. Nuove prospettive di vendita per migliorare il trasporto casa-lavoro-casa.

La recente modifica al Codice della Strada ha permesso agli scooter e alle moto di 125cc di poter finalmente utilizzare autostrade e tangenziali. L’Italia era l’ultimo Paese dell’Unione Europea che impediva l’accesso alle veloci arterie ai mezzi di questa cilindrata. L’anomalia aveva generato la categoria, tutta italiana, dei modelli di 125 cc  gonfiati nella cilindrata solo per essere in regola. Ora chi ha almeno 18 anni di età e possiede la patente B oppure la A1, potrà percorrere l’autostrada con uno scooter o una moto con cilindrata superiore a 120cc e una potenza minima di 6 kW (ovvero 8,1 CV) per i due ruote elettrici.

125cc: un mercato in crescita

Questa apertura potrebbe dare una bella spinta al mercato.  La possibilità di muoversi al di fuori delle strade cittadine ed extraurbane favorirà i pendolari sui percorsi tra casa e lavoro in maniera più pratica e comoda. Le grandi metropoli sono circondate da tangenziali che finiscono direttamente nelle città: poter usare agili scooter e moto di 125cc rappresenta una soluzione interessante e alternativa all’automobile.

Il mercato si è già accorto di questa opportunità: le vendite degli scooter 125cc hanno rappresentato nel 2024 ben il 43,5% dei mezzi venduti in questa categoria, un mercato che per l’anno appena concluso vale 186.519 pezzi. Rispetto al 2023, abbiamo rilevato un aumento del 18% delle immatricolazioni degli scooter 125: siamo passati da 68.690 a 81.067 vendite. Le moto 125cc non mostrano la stessa popolarità vista la diversa destinazione (chi le usa sono perlopiù i ragazzi di 16 anni e non solo per andare a scuola) perché rappresentano il 12% delle intere vendite delle motociclette. Sempre confrontando il 2023 con il 2024, si registra un bilancio positivo del 15,2% (da 17.232 a 19.850 pezzi).

Ci guadagna anche l’elettrico

E per chi punta all’elettrico, le novità non finiscono qui. Anche il mondo dei modelli a “batteria” se ne potrebbe avvantaggiare, visto che nel 2024 sono stati immatricolati oltre 2.000 pezzi con potenza tra 6 e 11 kW: è un mercato che non è più ricettivo come in passato, ma dove la fanno da padrone sempre gli scooter, tanto che, tra i modelli più richiesti, ci sono Seat Mó (562 immatricolazioni) seguito da vicino dall’innovativo BMW CE 02 (549).

La sicurezza in autostrada

Ti stai chiedendo se un 125cc è in grado di affrontare l’autostrada? La risposta è sì, con qualche accorgimento. L’ambiente delle autostrade e delle tangenziali (dove il limite di velocità varia generalmente tra i 90 e i 130 km/h) è oggi più sicuro rispetto al passato, e in assoluto lo è nei confronti della mobilità in città. Le statistiche più recenti parlano chiaro: indicano una percentuale del 5,3% di incidenti che avvengono in autostrada contro il 73,3% degli eventi che accadono nelle aree urbane. Uno scooter 125cc spesso può superare i 90 km/h di velocità massima, anche se non ha molto margine di recupero quando deve decelerare e riacquistare la velocità massima, ma non siamo in una condizione di oggettivo pericolo anche quando subiamo le turbolenze aerodinamiche di un sorpasso. Così come sono adeguati la struttura del telaio, la prontezza dei freni, la risposta delle sospensioni alle sollecitazioni della strada.

Quello che davvero è importante è vestirsi adeguatamente, magari oltre a un casco integrale (che protegge meglio il viso rispetto ad un casco jet) adottando un airbag personale e usando sempre il paraschiena. Grazie alla garanzia Infortuni del conducente di Motoplatinum, in caso di incidente, il paraschiena è ciò che ti permette di risparmiare il 10% di franchigia. È inutile ricordarlo, ma motociclisti e scooteristi sono ufficialmente (secondo il Codice della Strada) tra gli utenti “vulnerabili”: se ci vestiamo con criterio e senza economia sovvertiamo anche le statistiche.

Basta auto, è tempo di scooter

Di fronte a questa modifica del Codice della Strada che ci allinea all’Europa, si apre anche una nuova “fetta di mercato”. Chi è in possesso della sola patente B (quella dell’auto per intenderci) può benissimo guidare una moto o uno scooter 125 con potenza massima di 11 kW, ovvero 15 CV. Di fronte a questa opportunità, molti automobilisti coglieranno l’occasione per diventare motociclisti, perlopiù scooteristi visto che proprio questo tipo di veicolo è adatto ad essere un vero commuter. Inoltre, pensiamo anche a chi finora ha usato una moto o uno scooter di grossa cilindrata per muoversi anche in città. Questo è il momento per cambiare il suo mezzo con un altro più scattante tra le auto e pure economico nell’uso: ci sono scooter 125 che consumano pochissimo, 40 km con un litro di carburante.

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